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Bosisio Parini - ITALY


COS'E' L'AUTISMO


L'autismo è un disturbo dello sviluppo neurobiologico che impedisce a chi ne è affetto di interagire in maniera adeguata con le persone e con l'ambiente. Questo disturbo si manifesta con un'ampia gamma di livelli di gravità, tuttavia tutti coloro che ne sono affetti presentano tipiche difficoltà in tre aree:

1) alterazione e compromissione della qualità dell'interazione sociale;

2) alterazione e compromissione della qualità della comunicazione;

3) modelli di comportamento e interessi limitati, stereotipati e ripetitivi.

Nel bambino autistico il linguaggio non si sviluppa affatto o si sviluppa lentamente ed in modo anomalo con una sostanziale incapacità di iniziare o sostenere una conversazione ed un uso stereotipato ed ecolalico del linguaggio. La comunicazione è prevalentemente gestuale ed è di solito scarsa la capacità di attenzione. Il bambino autistico tende a trascorrere la maggior parte del tempo da solo, impegnato in attività limitate e ripetitive, non fa amicizia con i coetanei dei quali non riesce a condividere gli interessi, evita lo sguardo altrui ed è incapace di utilizzare la gestualità e l'espressione facciale per regolare l'interazione sociale. L'incidenza della malattia, secondo i dati delle ricerche più recenti, dimostra un costante aumento della casistica che raggiunge valori sicuramente più elevati rispetto ad altre sindromi più note e studiate. Ciò nonostante la ricerca scientifica solo ultimamente sta prendendo coscienza della notevole diffusione del fenomeno ed ha iniziato a strutturare studi ad ampio raggio nel settore, finalizzati ad individuare le cause e i trattamenti riabilitativi più adeguati. Le teorie più recenti hanno evidenziato il superamento della visione dell'autismo come patologia primitivamente affettiva e relazionale facendo altresì emergere l'espressione di una patologia neurobiologica ad andamento cronico e fortemente disabilitante. Al momento non esiste, quindi, una cura per questa malattia ma la diagnosi precoce, interventi riabilitativi specifici ed un'educazione strutturata possono potenziare le capacità del bambino e ridurre i comportamenti problema migliorando la qualità della vita dello stesso e della sua famiglia, in quanto a parità di danno biologico o neurologico la differenza tra un bambino autistico e un altro dipende dal contesto affettivo e familiare, dall'educazione e dall'inserimento nella vita sociale.